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Giornata mondiale dell'udito
Giornata mondiale dell’udito, oggi 3 marzo si celebra il World Hearing Day in più di cento paesi del mondo per mettere sotto i riflettori, soprattutto dei governi e dei poteri forti, l’importanza che ha l’udito nella nostra vita. Ecco perché La Casa del Coupon è qui. Ti racconteremo da dove arriva e attraverso dei dati proveremo a sensibilizzarti sul tema.
Giornata mondiale dell’udito: perché è importante?
La giornata mondiale dell’udito nasce grazie all’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) perché, dopo una serie di indagini accurate, ha stimato che attualmente una sempre più crescente fetta della popolazione mondiale sia affetta da perdita dell’udito, o tecnicamente, “ipoacusia”. Per di più, entro il 2050, circa una persona su quattro – secondo l’OMS – si ritroverà a sperimentare una forma di diminuzione dell’udito. Nella maggior parte dei casi, tali problemi aumentano con l’avanzare dell’età adulta, ecco perché è importante ridurre le possibili conseguenze negative attraverso delle visite preventive. La perdita uditiva, deve infatti essere identificata e trattata il prima possibile da specialisti del settore.
Cosa succede in Italia?
Attualmente, in Italia sono circa 7 milioni le persone affette da problemi di udito, corrispondenti in tutto al 12,1% della popolazione (fonte: Censis).
Un deficit uditivo, se non identificato e corretto in maniera tempestiva, potrebbe avere delle terribili conseguenze e influenzare negativamente lo sviluppo del linguaggio e il benessere psicofisico, soprattutto fin dalle prime fasi della vita. Ecco perché l’OMS lancia un forte grido di allarme su questo delicato tema: la prevenzione è fondamentale anche per i più piccoli tramite l’introduzione di programmi di screening neonatali. In questo modo si ridurranno drasticamente gli effetti invalidanti delle patologie neurosensoriali congenite più frequenti alla nascita.
Giornata mondiale dell’udito: alcuni dati
In questo 3 marzo 2023 vogliamo riportarti alcuni dati sulla perdita dell’udito: si rileva, infatti, una significativa differenziazione tra le varie classi di età a cui si appartiene e un considerevole incremento di problemi con l’avanzare dell’invecchiamento (da percentuali che non superano il 10% della classe di età 13- 45 anni al 25% di chi ha dai 61 agli 80 anni, fino al 50% tra gli over 80 (fonte: Censis). In generale, dunque, potrai notare quanto determinante sia il fattore dell’età nella limitazione uditiva.
Non indugiare ulteriormente e prenditi cura di te stesso!
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